giovedì, marzo 25, 2004

La LAV in piazza contro i maltrattamenti
Da: LAV
http://www.infolav.org/

25 marzo 2004 - Sabato 27, domenica 28 marzo, sabato 3 e domenica 4 aprile la LAV organizza le Giornate nazionali contro il maltrattamento degli animali: in 400 piazze italiane la LAV coinvolgerà i cittadini per chiedere al Parlamento l’approvazione urgente della legge “Disposizioni a tutela degli animali” attualmente in esame alle Camere. La dimensione e la gravità del fenomeno, documentate dalla LAV attraverso un Dossier che sarà reso pubblico in occasione delle Giornate, confermano l’urgenza di portare a compimento quella riforma del Codice penale in materia di maltrattamenti (articolo 727) ed uccisione di animali (638) che l’Associazione sollecita ormai da alcuni anni.

Sabato 27, domenica 28 marzo, sabato 3 e domenica 4 aprile nelle piazze delle principali città d’Italia, la LAV distribuirà materiale informativo su questa campagna e raccoglierà fondi a suo sostegno attraverso la cessione del tradizionale uovo di Pasqua della LAV che quest’anno è stato realizzato con materie prime provenienti da produttori del commercio equo e solidale. Con una donazione di 9 euro si potrà portare a casa l’uovo di Pasqua della LAV contribuendo, con un solo gesto, a sostenere economicamente le azioni dell’Associazione per i diritti degli animali e allo stesso tempo i piccoli produttori del Sud del mondo e, con loro, il progetto di sviluppo di un’economia più equa e rispettosa dei diritti di tutti.

Il testo di legge “Disposizioni a tutela degli animali” era stato già approvato dall’Aula della Camera (positivamente) nel gennaio 2003 e dal Senato (con alcuni peggioramenti ma anche con alcuni miglioramenti) nel luglio seguente. Poi in ottobre scorso, in terza lettura, è stato approvato in sede referente con nuovi emendamenti dai deputati della Commissione Giustizia, dove hanno purtroppo vinto in parte gli interessi di chi evidentemente vuol continuare a maltrattare impunemente alcune specie animali. La LAV chiede che questo attuale testo, in ogni caso concretamente innovativo contro combattimenti, abbandoni, uccisioni, molte modalità di maltrattamenti, pellicce di cane e gatto, venga licenziato nel più breve tempo possibile e dia modo al Senato, in quarta lettura, di vararlo definitivamente. Il rischio, infatti, è che man mano il provvedimento venga spolpato e poi sepolto condannando gli animali a non veder approvata questa riforma di civiltà nemmeno in questa legislatura.

Chi non potrà recarsi presso i tavoli LAV ma desidera comunque ricevere l’uovo di Pasqua equo e solidale dell’Associazione, può richiederlo telefonicamente al numero 064461325.

Per approfondimenti:
maltrattamenti della sezione Altre campagne




postato da BadAngel | 09:00 | commenti (3)

martedì, marzo 23, 2004

WWF, la tigre di Sumatra rischia l'estinzione
Da: animali e animali.it
http://www.animalieanimali.it

Potrebbe fare la stessa brutta fine della tigre di Bali e di quella di Giava, scomparse rispettivamente negli anni ’40 e ’80

17 marzo 2004 - La tigre di Sumatra è destinata all'estinzione se il governo indonesiano non stroncherà il bracconaggio e il commercio illegale.
La denuncia è del Wwf, secondo cui nell'isola di Sumatra sopravvivono solo 4-500 esemplari del felino, che i cacciatori continuano a uccidere, per lucro o per sport.
"In tutto il mondo le tigri sono minacciate da bracconaggio, perdita dell'habitat e conflitto con le popolazioni umane vicine. Ora, la tigre di Sumatra è sull'orlo dell'estinzione", ha detto in un comunicato la dottoressa Susan Lieberman, direttore dell'organizzazione per la protezione della natura.
In Indonesia - ricorda il Wwf - è fiorente il commercio di pelli, denti e unghie di tigre.
Due sottospecie di felini indonesiani - la tigre di Bali e quella di Giava - scomparvero rispettivamente negli anni '40 e '80. (Ansa-Reuters).







postato da BadAngel | 11:48 | commenti (2)

Russia: nave nucleare puo' esplodere
Da: un MSN Alerts
http://notizie.msn.it/

Lo afferma il capo di stato maggiore della marina

(ANSA) - MOSCA, 23 MAR - Un incrociatore russo a propulsione nucleare 'puo' esplodere da un momento all'altro', ha detto il capo di stato maggiore della marina. 'L'unita' e' in un tale stato che puo' esplodere in qualunque momento', ha spiegato Kouroedov aggiungendo che l'incrociatore Pietro Il Grande e' equipaggiato con un reattore nucleare. Kouroedov non ha precisato dove si trovi l'unita' militare che appartiene alla Flotta del Nord e di solito ha base a Severomorsk, presso Murmansk, sul mare di Barents.





postato da BadAngel | 11:41 | commenti

venerdì, marzo 19, 2004

'Scusi, ma lei non e' morto?'
Da: un MSN Alerts letto per caso :s
http://notizie.msn.it/

Va in ospedale per una visita e scopre di essere defunto

(ANSA) - PALERMO, 19 MAR - Va in ospedale per un controllo, ma scopre che il suo nome e' tra quelli dei pazienti deceduti. E' successo ad Antonino Catania, 71 anni, pensionato con cinque figli e dieci nipoti, che ieri si e' ritrovato tra i 'defunti' dell'archivio computerizzato dell'ospedale Buccheri La Ferla a Palermo. L'inconveniente e' stato risolto dal personale amministrativo che ha provveduto subito a correggere la scheda del paziente.





postato da BadAngel | 14:09 | commenti

La liberazione degli orsi in Cina
Da: Il Blog Peloso
http://informapelosi.splinder.it/

www.animalasia.org"Dando seguito ad una chiamata giunta nel Novembre 2003 da una coppia di anziani, che aveva deciso di chiudere la propria piccola fattoria della bile e di cedere l’orso che era loro rimasto, abbiamo trovato Ashley, un orso solitario ingabbiato in un piccolo e scuro capannone, dietro al loro negozio nella strada affollata del villaggio. Dopo che la nostra Gail lo ha anestetizzato è stata compiuta una visita medica d’emergenza per terra, davanti a centinaia di spettatori affascinati. La dormiente Ashley venne poi portata via con noi, per iniziare la sua nuova vita presso il Moon Bear Rescue Centre, il centro per il salvataggio degli “orsi dal collare”. Il giorno dopo egli fu raggiunto da altri 37 orsi salvati, trovati in uno stato spaventoso.

Lavorando costantemente per due giorni con freddo pungente, abbiamo curato una serie di orsi che erano traumatizzati e terrorizzati. Raggiunti dalla nostra instancabile Ambasciatrice e Patrona tedesca, la Signora Alexandra Oetker, che aveva effettuato il volo per essere con noi all’arrivo dei nuovi orsi, abbiamo assistito, mentre ci si stringeva lo stomaco, al camion che indietreggiava verso di noi, sentendo le grida strazianti emesse dagli orsi in preda al panico ed al dolore. L’agonia che hanno sofferto queste “macchine della bile” viventi, era fin troppo chiara: alcuni di essi erano stati privati degli artigli e completamente sdentati, altri avevano solo tre zampe e ciò dovuto alla cattura immorale della quale erano stati vittime in libertà. Molti orsi inoltre avevano un addome fortemente gonfio a causa delle grandi ernie e delle ferite infettate a causa dei metodi chirurgici assolutamente crudi e grossolani utilizzati per mungere fuori la loro bile. www.animalasia.org
Le gabbie che contenevano gli orsi assomigliavano a delle bare arrugginite, nelle quali gli animali erano cresciuti finché potevano, siccome anche la loro crescita era impedita ad un certo punto a causa dello spazio davvero limitato all’interno delle gabbie. Le minuscole feritoie quadrate attraverso le quali dovevano spingere il loro musetto per nutrirsi, risultavano consumate dai musi, sfregiati inesorabilmente nel corso degli anni. Il piccolo “Quantock” aveva addirittura consumato il suo muso sulla punta, ma non mostrava rabbia né sguardi accusatori e gozzovigliava riconoscente il suo primo pasto in una nuova gabbia spaziosa, adatta al suo recupero, prima di stendersi sulla schiena dopo decine di anni e giocando con un giocattolo di gomma con tutte le sue quattro zampe in aria. Spostato nella zona di Quarantena, i nostri pazienti si sono uniti ad Ashley e al piccolo cucciolo".

da www.animalsasia.org





postato da BadAngel | 12:02 | commenti (4)

Prese a calci un cane, condannato
Da: tiscali.animali
http://animali.tiscali.it/

Prendere a calci un animale, anche senza procurare lesioni, è reato. I cani vanno trattati con "simpatia e umanità" perché sono sensibili ai comportamenti non ispirati a questi sentimenti. Lo sottolinea la terza sezione penale della Cassazione, che ha confermato la condanna a 5mila euro di ammenda inflitta dal tribunale di Lipari, nel luglio del 2002, a Giuseppe L.S., proprio per aver preso a calci un cagnolino.

> Servono pene più severe per chi maltratta gli animali? Dì la tua

Il sito Dirittoambiente.com. sottolinea come la Suprema Corte, con la sentenza 46291 del 3/12/2003, di fatto sancisce che 'nella contravvenzione di cui all'articolo 727 c.p. (che si riferisce appunto al maltrattamento degli animali, ndr) non è richiesta la lesione fisica all' animale, essendo sufficiente una sofferenza".

L'imputato, un uomo di 51 anni nato a Lipari, aveva preso a calci il cane di una signora della quale voleva attirare l'attenzione. La proprietaria dell'animale denunciò Giuseppe. Invano contro la condanna l'imputato ha protestato in Cassazione sostenendo di aver dato al cane "un semplice calcetto".

Le norme
Pene più severe
L'abbandono degli animali è punito con l'arresto fino ad un anno
I punti chiave

La tutela
Fino a 36 mesi di prigione per chi organizza combattimenti tra bestie

Tuttavia da piazza Cavour hanno spiegato che non fa venire meno il reato la circostanza che il cane non avesse riportato ferite. Secondo la Suprema Corte affinché si configuri il reato di maltrattamento di animali 'non è richiesta la lesione fisica all'animale, essendo sufficiente una sofferenza, poiché la norma mira a tutelare gli animali quali esseri viventi capaci di percepire con dolore comportamenti non ispirati a simpatia, compassione e umanità.

Soddisfazione è stata espressa da parte dell'associazione animalisti italiani: "A prescindere dall' ammenda - dice il presidente Walter Caporale - la sentenza merita il nostro plauso per la motivazione data dai supremi giudici. Hanno decretato - prosegue - che si può far male a un animale anche senza lederlo fisicamente, perché i cani sono esseri viventi capaci di percepire con dolore comportamenti non ispirati a simpatia, compassione e umanità".

Un passo avanti importante che può costituire un esempio per tutti i casi di maltrattamento denunciati e ancora in attesa di soluzione. "Ci auguriamo - continua Walter Caporale - che la legge sui maltrattamenti, approvata all'unanimità nel gennaio 2003 dalla Camera dei Deputati, quindi dal Senato e ferma alla Camera dei Deputati per le modifiche peggiorative apportate, possa definitivamente essere approvata per entrare in vigore e supportare validamente forze dell'ordine, magistratura ed associazioni animaliste".





postato da BadAngel | 11:22 | commenti (1)

mercoledì, marzo 17, 2004

PACE E GUERRA
Venite a Madrid
LUIS SEPÚLVEDA dai commenti è saltato fuori che non è proprio di Sepúlveda, è una rivisitazione.... fa nulla... mi piace ugualmente


Venite a vedere il sangue per le strade di Madrid. Erano donne, uomini, bambini, anziani, la semplice e pura umanità che cominciava un altro giorno, un giorno di lavoro, di sogni, di speranze, senza sapere che la volontà assassina di qualche miserabile aveva deciso che fosse l'ultimo.
Venite a vedere il sangue per le strade di Madrid, questa città amata in cui tutti arrivano e tutti sono benvenuti.
Venite a vedere gli appunti, i libri, le cose sparse fra i resti del massacro. Venite a vedere un giorno morto e il dolore di una società che ha gridato mille volte il suo diritto di vivere in pace. Scrivo queste righe mentre ascolto i notiziari e posso solo pensare alla tristezza delle aule, delle tavole, delle case a cui non ritorneranno più quelle centinaia di cittadini, di fratelli e sorelle le cui vite sono state stroncate in un miserabile atto di odio, perché l'unico obiettivo del terrorismo è l'odio contro l'umanità, perché non c'è causa che possa giustificare l'assassinio collettivo, perché non esiste idea che valga un genocidio, perché non esiste giustificazione alcuna di fronte alla barbarie.
Venite a vedere il sangue per le strade di Madrid, assassini, e verificate che sebbene è certo che ci avete sprofondato nel dolore, lo è altrettanto che con questo crimine inqualificabile una volta di più non avete conseguito nulla. Il valore dei madrileni che immediatamente si sono riversati a soccorrere i feriti, a donare il sangue, a facilitare il lavoro delle forze di sicurezza e di salvataggio, è stata l'immediata risposta morale di una città fraterna, di una cittadinanza responsabile e solidale. Mentre scrivo queste righe so che gli assassini stanno nelle loro tane, nei loro ultimi nauseabondi nascondigli perché non ci sarà luogo sulla o dentro la terra dove possano nascondersi e sfuggire al castigo di una società ferita. So che guardano la televisione, ascoltano la radio, leggono i giornali per misurare i risultati della loro codardia, l'infame bilancio di un atto che ripugna e che ha trovato solo la condanna dell'umanità intera.

Venite a vedere il sangue per le strade di Madrid, venite a vedere il giorno inconcluso, venite a vedere il dolore che lascia allibiti, a sentire come l'aria di un inverno che si ritira porta il «perché?» per i parchi amorosi, le fabbriche, i musei, le università e le strade di una città il cui unico modo di essere è e sarà sempre l'ospitalità. Assassini; la vostra zampata d'odio ci ha causato una ferita che non si chiuderà mai, però siamo più forti di voi, siamo meglio di voi, e l'orrore non interromperà né piegherà quella normalità civica, cittadina, democratica che è il nostro bene più prezioso e il migliore dei nostri diritti.

Venite a vedere il sangue per le strade di Madrid, anche il cinismo di quelli che hanno provato a lucrare sul dolore di tutti, di quelli che manipolano le lacrime e la disperazione, di quelli che non vedono orfani, vedove, esseri mutilati ma solo voti.

Venite a vedere il sangue per le strade di Madrid, di questa città che ha gridato «pace» con voce unanime, e il suo grido è stato ignorato da un servo dell'imperialismo nordamericano, da un lacchè del signore della guerra che pretende di governare il mondo, ed è solo riuscito a portare l'orrore in Europa.

Venite a vedere il sangue per le strade di Madrid, il lavoro sereno di medici e infermiere, il gesto triste dei governanti solitari, e anche il sorriso infame di un buffone italiano, l'unico al mondo ad assecondare Aznar con le sue menzogne.

Venite a vedere il sangue per le strade di Madrid, bagnateci le vostre mani e scrivere «pace» su tutti i muri della terra.


Hasta Siempre





















postato da BadAngel | 08:42 | commenti (6)