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lunedì, marzo 27, 2006
MUORE IN VOLO D'ARRIGO, IL DELTAPLANISTA DEI RAPACI Da: animali e animali.it http://www.animalieanimali.it
In Sicilia, ai comandi dell'ultraleggero un ex generale, anche lui deceduto
27 marzo 2006 - Una virata e poi lo schianto. L'aereo, un biposto ultraleggero Sky Arrow, modello 650 Tnt, e' caduto da un'altezza di circa 150 metri, nella tarda mattinata di ieri, in un uliveto mentre partecipava alla manifestazione dimostrativa di volo acrobatico ''Vola sugli Iblei'' vicino all'aviosuperficie di Comiso. Non c'e' stato nulla da fare per Angelo D'Arrigo il deltaplanista di 45 anni recordman di traversate internazionali e per il generale dell'Aeronautica in pensione Giulio De Marchis, 63 anni, romano, alla guida del velivolo. Entrambi sono morti sul colpo. I corpi sono all'obitorio di Comiso. Domani sara' eseguita l'autopsia. E' stato nominato un perito dell'Aeronautica militare di Catania, mentre l'Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (Ansv) ha aperto un' inchiesta. Ed ha gia' disposto l'invio sul posto di un proprio investigatore per gli accertamenti tecnici di competenza. Testimoni oculari hanno riferito agli investigatori di aver visto all'improvviso il velivolo precipitare di punta. Inutili i soccorsi. ''Non possiamo dire nulla circa le cause dell'incidente. Potrebbe trattarsi di errore del pilota, o di un guasto meccanico'', afferma il procuratore della Repubblica di Ragusa Agostino Fera, che coordina l'indagine. E conferma: ''Abbiamo richiesto la consulenza di un pilota specializzato dell'Aeronautica militare che arrivera' da Sigonella''. ''L' inchiesta e' in corso'', aggiunge il sostituto procuratore Nicoletta Mari. ''E' ovvio che solo le perizie tecniche potranno dirci quali siano state le cause di questo terribile incidente''. ''Sono giunta a Comiso venerdi' a bordo di questo aereo'', racconta Arabella Bortolotti, dell'ufficio commerciale di Sky Arrows. ''Era pilotato dal generale De Marchis. L'aereo era uno dei piu' nuovi, perfettamente collaudato. Effettuata di recente la manutenzione. La ditta mantiene i velivoli sempre in perfetta efficienza''. Ma che cosa puo' aver determinato questo incidente? ''L'aereo stava effettuando una virata in fase d'atterraggio. Probabilmente - aggiunge - e' andato in stallo. Appare tutto assurdo. A bordo di quell'aereo c'erano due tra i migliori piloti italiani''. Di ''stallo in virata'' parla anche Biagio Picarella, istruttore di volo della ''Sorvoliamo Onlus'', l'associazione che ha organizzato, in collaborazione con la provincia, la manifestazione a Comiso. E Toti Costanzo, presidente dell'associazione, aggiunge: ''Il generale De Marchis era uno dei migliori piloti che io abbia conosciuto. Un errore del genere e' inspiegabile. E' accaduto qualcosa che possiamo paragonare a quello che succede al falegname esperto che si sega le dita, o al pilota di Formula Uno che non si ferma allo stop. L'incidente e' stato causato da una tragica fatalita'''. Angelo D'Arrigo la settima scorsa proprio dalla Sicilia, dalla base dell'Aeronautica militare di Sigonella aveva annunciato quale sarebbe stata la prossima sfida in volo: ''Il mio obiettivo e' sorvolare il sesto continente: l'Antartide'', aveva detto. ''Io mi sto gia' preparando perche' tutto sia pronto nei prossimi mesi. Non ci sono limiti a quello che si puo' fare ma occorre una grandissima preparazione fisica e un eccellente supporto scientifico e tecnologico''. La sua scomparsa ha provocato commozione in chi lo conosceva bene. ''Lo ricordo con grande affetto e dolore'', dice Piero Angela. D'Arrigo stava preparando con Marco Visalberghi, regista di 'Superquark' un documentario sulle sue nuove imprese in Sud America, tra cui il sorvolo dell'Aconcagua. ''La scomparsa di Angelo D'Arrigo addolora non solo tutto il mondo scientifico ma anche quello animalista'', aggiunge la delegata del sindaco di Roma per gli animali Monica Cirinna', ricordando ''l'unico impegnato per davvero nell'allevamento finalizzato alla tutela, recupero e liberazione di condor, aquile e falchi''. Anche Giulio De Marchis lascia un vuoto, soprattutto nel mondo aeronautico. ''Era un bravissimo pilota d'aeroplano, che amava la sfida: se dovessi paragonarlo a qualcuno direi che era una specie di Villeneuve'', dice il generale Dino Tricarico, capo di Stato maggiore dell'Aeronautica, che con De Marchis - amico, coetaneo ed ex collega - ha fatto coppia per molti anni. Lascia la moglie e due figli, uno dei quali capitano dell'Aeronautica. Giovanni Franco e Mimmo Trovato (ANSA)
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