martedì, luglio 31, 2007

Ti chiediamo di aderire firmando la petizione su
http://www.thepetitionsite.com/takeaction/427037941

per fermare questo massacro legalizzato che viene puntualmente perpetrato ogni anno con il pieno avallo del governo giapponese già tristemente noto per la “pesca scientifica” delle balene. Ti serviranno pochi secondi per firmare, ma puoi fare la differenza, il traguardo è raggiungere 250.000 firme.


La mattanza dei delfini nella baia di Taiji


Ogni anno i pescatori giapponesi cacciano e uccidono circa 20 mila delfini.

La cattura dei delfini non è legata soltanto all'industria alimentare e al consumo nei ristoranti, ma anche al business dei delfinari e dei circhi acquatici, difatti è a nome di questo che viene violata la Convenzione di Washington che prevede la moratoria della caccia ad alcune specie di questi mammiferi. Con la scusa di diffondere tra la popolazione la conoscenza del mare, le autorità giapponesi hanno chiesto di incoraggiare la cattura anche di specie sotto tutela, come il Lagenorinco dai denti obliqui (Lagenorhynchus obliquidens). Nel mondo quasi il 65% dei delfini detenuti nei parchi divertimento proviene da catture in mare. Tutti i delfinari italiani, ad esempio, detengono o hanno detenuto delfini di cattura o di prima generazione nati in cattività.

La cattura inizia in mare aperto: i pescatori giapponesi, avvistati i branchi, iniziano a battere violentemente su barre di acciaio parzialmente immerse in mare creando una barriera sonora che spinge i delfini nella baia di Taiji. Alcuni motoscafi chiudono poi l'insenatura con delle reti. I delfini rimasti in trappola si dibattono con violenza nel tentativo di liberarsi. Intanto alcuni subaquei si immergono e isolano dal branco gli esemplari giudicati più adatti per essere rivenduti ai delfinari. Gli altri vengono invece arpionati e portati a riva per il sezionamento e l'invio ai mercati.

La convenzione di Washington inserisce i delfini di Taiji in una lista che prevede non il divieto assoluto di caccia, stabilito per gli animali in via di estinzione, ma l'istituzione di quote di prelievo. Il Giappone può così catturarli con l'ipocrita alibii di difendere le risorse ittiche dai possibili predatori, a tutto vantaggio in realtà dell'industria alimentare e di quella del divertimento.

Vi chiedo di sostenere la moratoria contro quella che è definita ormai una cattura indiscriminata condotta per motivi esclusivamente economici.

La mattanza dei delfini nella baia di Taiji è un crimine contro natura inaccettabile in tutto il resto del mondo!

Facciamo sentire la nostra voce, il nostro dissenso alle autorità nipponiche.

Oceanus onlus
ufficio relazioni esterne
www.oceanus.it

postato da BadAngel | 13:38 | commenti

venerdì, luglio 20, 2007

SAPETE, ANCHE I BABBUINI USANO LA PILLOLA ANTICONCEZIONALE
Da: animali e animali.it
http://www.animalieanimali.it

Scoperta di ricercatori inglesi

20 luglio 2007 - La pillola anticoncezionale non e' un'invenzione dell'uomo: secondo uno studio apparso sulla rivista Hormones and Behaviour, le femmine dei babbuini verdi che popolano il parco naturale di Gashaka in Nigeria in certi periodi dell'anno mangiano grandi quantita' di una pianta che impedisce loro di rimanere incinte.
I ricercatori inglesi dell'universita' di Roehampton hanno trovato durante la stagione delle piogge, da agosto a ottobre grandi quantita' di un ormone progestinico di origine naturale nelle feci delle femmine di babbuino. Questo ormone ha lo stesso effetto di quello sintetico, utilizzato nei contraccettivi 'umani'. Dalle successive osservazioni e' emerso che solo in questo periodo dell'anno le scimmie mangiano una grande quantita' di una specie di prugna (Vitex doniana) ricca dell'ormone. Fra gli effetti dell'insolita pillola, oltre a limitare il rischio di gravidanze, c'e' anche un minore sviluppo di alcuni rigonfiamenti rosa sulla schiena che le femmine di babbuino utilizzano come richiamo sessuale per i maschi.
'Una possibile spiegazione per questo comportamento - ha spiegato al sito del settimanale New Scientist la primatologa Patricia Whitten, che ha collaborato allo studio - e' che nel periodo delle piogge e' piu' facile contrarre malattie, quindi le femmine scelgono deliberatamente di non concepire piccoli'.
(ANSA)

postato da BadAngel | 13:28 | commenti

lunedì, luglio 09, 2007

VETERINARI IN AUTOGRILL PER CURE A FIDO IN VIAGGIO
Da: animali e animali.it
http://www.animalieanimali.it

Si ripete iniziativa Autogrill-Anmvi

09 luglio 2007 - In autogrill, nei week-end, non solo brioche e caffe', ma anche un veterinario pronto ad offrire aiuto e consigli per rendere il viaggio di 'fido' piu' piacevole. Per il quarto anno consecutivo, infatti, l' Associazione nazionale dei medici veterinari italiani (Anmvi) aderisce al progetto Fido Park, promosso da Autogrill.
Dallo scorso fines ettimana, e fino al 26 agosto, dunque, all'esterno di 16 punti di ristoro Autogrill, i proprietari in sosta ricevono assistenza per i loro animali e avvalersi della consulenza di un medico veterinario. L'iniziativa coprira' la fascia oraria dalle ore 12.30 alle ore 14.30 dei week end.
Le aree, informa l'Anmvi, sono pensate per la sosta degli animali da compagnia che viaggiano verso le vacanze con i loro proprietari. Sono dotate di cucce, isolate termicamente e igienizzate, e di aree di agility con acqua corrente e distributore di paletta. Ai proprietari viene consegnato un regolamento in lingua italiana e inglese riportante le condizioni di utilizzo del servizio.
I medici veterinari saranno presenti per prestare consulenza, assistenza e fornire consigli su come prevenire stress da viaggio e colpi di calore o su come trattare l'animale nei luoghi di vacanza, in montagna o al mare. In caso di bisogno, l'animale in difficolta' viene indirizzato verso la struttura veterinaria territorialmente piu' vicina al Fido Park dove potra' ricevere cure adeguate.
La prestazione veterinaria, gratuita per il cliente, e' retribuita al professionista dall'organizzatore. I veterinari indosseranno il camice e un badge di identificazione. Sono 45 i professionisti impegnati lungo tutta la Penisola.
(ANSA)

postato da BadAngel | 11:48 | commenti

venerdì, luglio 06, 2007

INTESA NEL CILENTO PER SALVARE LA MUCCA PODOLICA
Da: animali e animali.it
http://www.animalieanimali.it

Per la produzione zootecnica

05 luglio 2007 - Quattro regioni, 104 comuni, 8 gruppi di azione locale. Sono i numeri della rete dei comuni della podolica, il progetto di cooperazione interterritoriale nato per la difesa della mucca podolica, animale che vive allo stato brado sui rilievi delle regioni meridionali, che da tempo rischia l'estinzione e dal cui latte si produce il famoso caciocavallo podolico, prelibatezza alimentare entrata di recente tra i presidi Slow Food.
Una rete che vede coinvolti i comuni di Campania, Calabria, Basilicata e Puglia e che, proprio nel Cilento, area che conta il maggior numero di capi dopo la provincia di Foggia (quasi settemila, contro i novemila del comune pugliese), potrebbe ottenere la sua definitiva consacrazione sabato prossimo a Policastro Bussentino, presso il palazzo vescovile, in occasione dell' incontro tra amministratori comunali e rappresentanti dei gruppi di azione locale per la firma del protocollo d'intesa. Ad organizzare l' appuntamento, il Gal 'Casacastra' di Futani, nel Cilento, capofila del partenariato. 'Dopo la firma del protocollo e il varo della rete - spiega Carmine Farnetano, coordinatore del gruppo di azione locale cilentano - abbiamo intenzione di realizzare una vera e propria associazione di allevatori della podolica'.
Tra le battaglie gia' annunciate, quella di spingere affinche' la mucca podolica, che per la Regione Campania e' una vacca da carne, possa finalmente essere considerata vacca da latte.
'Produce un latte straordinariamente genuino, poiche' non e' soggetta ad allevamento intensivo e si ciba solo di cio' che produce spontaneamente la natura.', conclude Farnetano.
(ANSA)

postato da BadAngel | 10:54 | commenti

mercoledì, luglio 04, 2007

CALDO KILLER, GHIACCIO E DOCCE CONTRO COMA DEI CANI
Da: animali e animali.it
http://www.animalieanimali.it

Più a rischio bulldog, carlini e boxer

04 luglio 2007 - Nelle estati roventi rischio caldo anche per i cani. Gli amici a quattro zampe possono rischiare grosso per un colpo di calore, fino al coma e alla morte. E' necessario intervenire con prontezza. Ghiaccio secco sotto ascelle e inguine, docce fredde, ventilatore o aria condizionata per raffreddare il cane: nel caso di un colpo di calore questi i primi, tempestivi, interventi che un proprietario deve prestare all'animale, prima di recarsi in un pronto soccorso veterinario.
Ne parla, in un' intervista all'ANSA, Marco Bertoli, medico veterinario membro della Societa' Europea di Medicina d'Urgenza.
'Bulldog, carlini, boxer: le razze brachicefale sono le piu' a rischio. Il colpo di calore puo' essere fatale. Ma d'estate - sottolinea Bertoli - il problema riguarda tutti i cani. Il pericolo e' anche all'ombra, perfino in casa'.
'La temperatura alta del colpo di calore puo' portare danni gravi ai reni e turbe della coagulazione del sangue: i primi si manifestano con sangue nelle urine e nelle feci, le seconde con diarrea emorragica e macchie sulla pelle', spiega il medico.
Secondo uno studio israeliano condotto in cinque anni, l' insufficienza renale acuta e' stata diagnosticata in 18 su 54 casi esaminati (il 33%). Tra i cani in stato di coma dopo un colpo di calore e' stata riscontrata una piu' alta mortalita' (70%) rispetto ad altri in stato di disorientamento (40,9%).
'Il cane che ha avuto un colpo di calore deve fare il prima possibile esami del sangue - raccomanda lo specialista - e' poi buona regola misurargli la temperatura con un termometro pediatrico, inserendolo nel retto. La temperatura regolare e' sui 38-39 gradi. Diventa patologica sopra i 40. I casi peggiori arrivano sopra 41-42'.
I cani soffrono il caldo piu' dell'uomo perche' non hanno ghiandole sudoripare come lui. Per loro l'unico modo per disperdere il calore e' l'iperventilazione. Quindi il padrone non puo' regolarsi solo in base a cio' che sente sulla propria pelle. In macchina un uomo apre il finestrino e sta meglio, ad un cane non basta. Nelle ore calde l'animale non va tenuto in auto, neanche all'ombra e con finestrini aperti. Nei viaggi, in orari consoni, portare acqua da bere e 'docciarlo' in abbondanza. 'Lunghe camminate, o peggio corse, sotto la canicola sono da rimandare ad altri orari o ad altra stagione.
Nelle ore critiche l'animale deve uscire solo per i bisogni e sempre docciato. A rischio sono anche i cani a catena'.
Nelle razze brachicefale, che hanno gia' problemi respiratori per la caratteristica di avere il muso corto ma i tessuti molli propri di un cane con le ossa lunghe, la situazione si fa seria.
'Bulldog, carlini e boxer non dovrebbero essere tenuti in case senza aria condizionata. Inoltre - prosegue il veterinario - ci sono patologie (di cui a volte il padrone non sa, come paralisi laringea o collasso della trachea) che amplificano il rischio a livello esponenziale'.
Quali i segnali di un colpo di calore? Iperventilazione (cane affannato con la lingua di fuori) poi al tatto scotta e c'e' uno stato di agitazione fuori dalla norma. La cosa da non fare e' mettere subito il cane in macchina: il caldo e l'ansia, soprattutto per i soggetti che non amano l'auto, possono dare il colpo di grazia. Bisogna tranquillizzare l'animale e raffreddarlo con ghiaccio secco, docce fredde e ventilatore acceso (ancora piu' efficace dell'aria condizionata). Poi il veterinario fara' 'una sedazione, bagni e fluidoterapia. Nei casi piu' gravi - aggiunge Bertoli - l'animale va addormentato'. Gli antipiretici, a dispetto di quanto si potrebbe pensare, non servono. 'Anzi - conclude lo specialista in medicina d'urgenza - un'aspirina potrebbe peggiorare le cose'.
(ANSA)

postato da BadAngel | 11:37 | commenti