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giovedì, agosto 30, 2007
A REGGIO CALABRIA NIDIFICANO LE TARTARUGHE
Da: animali e animali.it
http://www.animalieanimali.it
E' la seconda volta, nel giro di qualche giorno, che si verifica questo fenomeno, nuovo per il territorio calabrese
29 agosto 2007 - Reggio Calabria, 29 ago - Sulla costa reggina stanno nidificando delle tartarughe marine. E' la seconda volta, nel giro di qualche giorno, che si verifica questo fenomeno, nuovo per il territorio di Reggio Calabria.
Dopo il recente caso, avvenuto sulla spiaggia denominata 'Sorgente', alcune tartarughe marine hanno nidificato a Punta Pellaro, mentre altre lo faranno a breve. Nei giorni scorsi, l'amministrazione comunale ha illustrato le iniziative messe in campo per salvaguardare gli animali e per promuovere il territorio attraverso iniziative di carattere turistico ambientale. I tecnici esperti del CTS Ambiente e Natura si sono recati sul posto per monitorare la situazione ed accudire la nidiata. Contestualmente, anche l'amministrazione comunale e gli operatori della societa' mista multiservizi sono intervenuti recintando l'area e salvaguardando dai potenziali pericoli gli animali. Un'azione sinergica tra l'assessorato all'ambiente, retto da Antonio Caridi, ed il CTS Ambiente e Natura a dimostrazione che la collaborazione tra i vari enti e' stata produttiva, soprattutto ai fini della tutela del territorio.
'Seguo costantemente l'evolversi della situazione - ha dichiarato l'assessore Caridi - e abbiamo messo in campo tutte le nostre energie per far si che la schiusa delle uova avvenga nel migliore dei modi, proteggendo gli animali. Un fenomeno nuovo per la nostra citta', che, pero', non ci ha trovato impreparati'. red/sam/alf
lunedì, agosto 27, 2007
KENYA: VILLAGGIO TORMENTATO DA SCIMMIE, ANCHE SESSUALMENTE
Da: animali e animali.it
http://www.animalieanimali.it
Il villaggio e' affamato e vive nel terrore, costretto a stare sempre allerta durante il giorno e nelle notti insonni
27 agosto 2007 - Lontano, in una zona remota del Kenya, c'e' un villaggio i cui abitanti sono letteralmente tormentati giorno e notte da eserciti di scimmiette rapaci, scaltre e insolenti, che oltre a razziare il cibo su cui vive la comunita', molestano le donne con gesti sessualmente espliciti e minacciosi. Ne parla la Bbc, con un servizio leggibile sull'edizione online.
Il villaggio e' affamato e vive nel terrore, costretto a stare sempre allerta durante il giorno e nelle notti insonni.
Il deputato Muite, eletto nella circoscrizione dove sorge il villaggio di Nachu, a sud-evest di Kikuyu, su richiesta dei residenti si e' rivolto al servizio naturalistico nazionale keniano, chiedendo che si faccia qualcosa: i cercopitechi grigioverdi - ha raccontato il parlamentare - arrivano a centinaia all'alba, entrano nelle fattorie, divorano e fanno scorte di mais, patate, fagioli e degli altri ortaggi, uccidono i cani da guardia e a volte anche i capi di bestiame. Imparano a evadere dalle trappole o a eluderle, non temono le minacce, sono ben organizzate con ruoli di sentinella e di 'palo' che allertano i saccheggiatori quando c'e' un pericolo.
Ma e' stato accolto da risolini in parlamento quando l'on. Muite ha raccontato ai suoi colleghi deputati che le scimmie se la prendono con le donne, in quanto custodi e responsabili delle fattorie e degli orti, mentre gli uomini sono fuori con il bestiame. I cercopitechi hanno paura degli uomini, ma non di donne e bambini, ai quali i piu' ardite lanciano le pietre. E a nulla serve alle donne vestirsi in abiti maschili, sperando di confondere i piccoli, furbi razziatori: 'Quando cerchiamo di cacciare le scimmie indossiamo pantaloni e cappello per sembrare uomini', ha raccontato alla Bbc Lucy Njeri, abitante del villaggio. 'Ma loro capiscono benissimo la differenza e non scappano da noi e indicano il nostro seno. Ci ignorano e continuano a rubare gli ortaggi', prosegue la donne. A volte seguono minacciosi quanto inequivocabili gesti osceni: 'Le scimmie si afferrano il petto e indicano i loro genitali.
Abbiamo paura che ci molestino sessualmente', racconta ancora la signora Njeri.
Il risultato di queste inquietanti razzie e' che il villaggio, privato del suo sostentamento, ora riceve aiuti umanitari. Gli abitanti temono non solo per il sostentamento, ma per la loro stessa incolumita'.
Ma il servizio parchi ha avvertito gli abitanti di Nachu di non uccidere gli animali, perche' sarebbe un reato. E gli abitanti di Nachu si sentono abbandonati e non sanno piu' a chi rivolgersi: 'Per l'amor di Dio, il governo abbia comprensione per noi e cacci queste scimmie perche' non vogliamo essere costretti ad abbandonare le nostre fattorie', dice disperato alla Bbc l'80/enne James Ndungu. (ANSA)
lunedì, agosto 20, 2007
CONGO, APPELLO PER PROTEGGERE I GORILLA DI MONTAGNA
Da: animali e animali.it
http://www.animalieanimali.it
E' una specie a rischio estinzione. Il mese scorso sono stati uccisi quattro esemplari adulti a colpi d'arma da fuoco
17 agosto 2007 - Esperti di fauna selvatica hanno lanciato un appello per la richiesta di fondi al fine di proteggere i gorilla di montagna, specie a rischio estinzione, nell'est della Repubblica democratica del Congo (Rdc, ex Zaire), dove quattro esemplari adulti sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco il mese scorso.
La Societa' zoologica di Londra (Zsl) ha reso noto che una speciale zona di protezione, con pattuglie supplementari di guardie, e' stata istituita nella zona dove sono stati trovati morti un gorilla dalla schiena argentata maschio e tre femmine, ma che vi e' un disperato bisogno di fondi per coprirne le spese, 'Il massacro di quattro gorilla di montagna e' stato una tragedia devastanze ed e' ora essenziale che noi forniamo protezione costante alle famiglie rimanenti', ha detto Noelle Kumpel, responsabile del programma conservazione aree forestali di Zsl.
'Non e' la prima che gorilla vengono massacrati nel parco in questo modo, e chiediamo all'opinione pubblica di sostenere il nostro appello per la ricerca di fondi, per aiutarci a essere sicuri che cio' non accada di nuovo', ha aggiunto.
I quattro primati sono stati trovati morti nel settore del Parco nazionale Virunga, che ospita oltre un quinto della popolazione mondiale complessiva di gorilla di montagna, stimata in circa 700 esemplari.
Secondo Zsl, un'altra femmina di gorilla e il suo cucciolo mancano tuttora all'appello e le uccisioni hanno reso orfano un gorilla.
Virunga e' il piu' vecchio parco nazionale in Africa e l' Unesco (Organizzazione dell'Onu per l'istruzione, la scienza e la cultura) lo considera patrimonio mondioale dell'umanita'. (ANSA-REUTERS)
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